Forsenontuttisannoche…

 

 

 

Ecco, io ormai faccio Samizdat “OFF” line, e il mio (poco) tempo libero lo riverso qui;  quindi per cominciare  mi scuso con tutti gli amici di Samizdatonline che sfrutto come un paguro bernardo (guarda caso detto “l’eremita”).

Quando però mi imbatto in qualche notiziola trascurata dai grandi canali di informazione, mi prudono i polpastrelli e mi ricordo della sopita vocazione di fare un po’ di sano Samizdat.

Sto pensando a notizie come queste:

(1) E poi dicono che la gravidanza non è una malattia

(2) Quando è lo stato a fare strage di innocenti

(3) Quando l’orco è musulmano

(4) Sterlizzazioni forzate in Perù, con il plauso delle femministe

(5) c’è un tempo per seminare (a) e (b)

Mi piace pensare che sia già qualcosa farle girare, e che ogni mio commento sarebbe “inchiostro” sprecato